23 maggio 2023, 21:00 Cose di Cosa Nostra
La compagnia teatrale O.T.M Organismi Teatralmente Modificati e il Teatro delle Chimere
presentano
“Cose di Cosa Nostra”
regia di Stefania Grossi
Martedì 23 Maggio 2023 ore 21
La compagnia teatrale O.T.M Organismi Teatralmente Modificati e il Teatro delle Chimere
presentano
“Cose di Cosa Nostra”
regia di Stefania Grossi
Martedì 23 Maggio 2023 ore 21
“Scritte col sangue. Leggi e stragi di mafia: La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino”:
la presentazione venerdì 19 maggio al Salone del libro di Torino
Leggi scritte col sangue di chi non c’è più e grazie a chi non c’è più. “Scritte col sangue. Leggi e stragi di mafia: La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino” è il nuovo libro a cura di Giovanna Torre, rettrice del Collegio Santa Caterina da Siena di Pavia, edito dalle Edizioni Santa Caterina, che raccoglie i 7 incontri tenutisi al Collegio Santa Caterina tra la primavera e l’autunno del 2022. Il volume verrà presentato ufficialmente il 19 maggio al Salone del libro di Torino dalla curatrice insieme a Enzo Ciconte, docente di Storia delle Mafie presso l’Università di Pavia, corso promosso dal Collegio Santa Caterina da Siena, e Franco La Torre, figlio di Pio La Torre.
“Scritte col sangue. Leggi e stragi di mafia: La Torre, Dalla Chiesa, Falcone e Borsellino” ripercorre la storia degli strumenti statali per la lotta alle mafie, di quelle leggi spesso nell’occhio del ciclone, al centro del dibattito politico tra chi ne auspica la soppressione, o quantomeno una sostanziale modifica, e chi le ritiene intoccabili. Perché mettere insieme Leggi e Stragi? La legislazione anti mafia, soprattutto in quelle che sono le sue norme più conosciute, ovvero l’articolo 416 bis e l’articolo 41 bis, ha visto una grande accelerazione a seguito delle stragi di mafia e in particolare dopo la morte di Carlo Alberto dalla Chiesa e Pio la Torre (per la legge 416 bis) e dopo la morte di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino (per la legge 41 bis). “L’idea del volume – spiega Giovanna Torre – è quella di fare memoria, non solo commemorativa, ma viva e attuale di 4 servitori dello Stato (Dalla Chiesa, La Torre, Falcone e Borsellino) che in maniera consapevole hanno saputo dire al legislatore, attraverso le loro azioni, quale era la strada giusta per contrastare il fenomeno mafioso. La riflessione che ne esce è che prima di toccare e modificare articolo 416 bis e l’articolo 41 bis è opportuna una serissima riflessione. Nel volume abbiamo cercato di ripercorrere l’operato di queste 4 figure per riuscire a capire come l’opera e il sacrificio di questi 4 servitori dello stato ha portato a una legislazione che è unica nel mondo intero. Un po’ perché altrove non ci sono i fenomeni che abbiamo in Italia in modo così endemico e strutturato e dall’altra parte perché a 30 e 40 dall’entrata in vigore di queste norme si dimostra ancora l’attualità e la loro capacità di contrastare il fenomeno criminale. Molto spesso quando si parla di queste leggi si dice che fu una “legislazione di emergenza”. Da una parte è vero perché quelle norme emersero dopo le stragi (e per questo vengono definite “Scritte col sangue”), però è anche vero che rappresentano il precipitato di un’attività consolidata e di un pensiero maturo e attuato nella prassi del lavoro quotidiano di questi servitori dello stato che 40 e 30 anni fa sono stati uccisi”.
“Un bilancio delle leggi approvate in quegli anni e «scritte con il sangue» percorre l’intero volume – racconta Enzo Ciconte -. È un bilancio positivo, perché senza quei provvedimenti l’Italia non sarebbe riuscita a contenere e a indebolire tutte le mafie. Oggi le mafie prediligono il basso profilo, fanno di tutto per non richiamare l’attenzione e operano prevalentemente nel campo economico, senza privilegiare né escludere alcun settore. L’unico interesse è guadagnare soldi e riciclare quelli che hanno già; e sono davvero tanti, al punto che nessuno è in grado di quantificarli con esattezza. Purtroppo oggi mi sembra che sia in atto un tentativo di mettere in discussione le norme che colpiscono l’accumulazione mafiosa e la presenza sempre più invasiva nei territori dell’economia e della finanza. Forse c’è qualcuno che pensa che, dal momento che le mafie non usano più la violenza d’un tempo, sia doveroso colpire chi fa uso delle droghe ma che tutto sommato la convivenza tra capitale pulito e capitale criminale o mafioso non sia un danno per l’economia, perché circolano più soldi e questo può fare bene a tutti; indistintamente”.
Il libro “Scritte col Sangue” è realizzato nell’ambito del progetto “Mai più Infinito. Pavia unita contro le mafie”, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca attraverso le risorse del Fondo per la diffusione della cultura della legalità.
Cupe vampe: saperi vietati, diritti negati
Talk, mostre, film, e azioni sulle censure
a 90 anni dai roghi nazisti dei libri
Pavia, 12-13 Maggio 2023
“Là dove si bruciano i libri si finisce per bruciare anche gli uomini”. E’ questa purtroppo un’affermazione consolidata della storia dell’umanità.
Il 10 maggio 1933, davanti all’università di Berlino, durante il periodo della dittatura nazista, avvenne il primo dei Bücherverbrennungen, “roghi di libri”, con il quale furono bruciati i testi in cui gli autori comunicavano idee democratiche e contrarie allo spirito tedesco. Successiva azione fu la messa in bando della cosiddetta “Arte Degenerata”, ossia di tutte quelle forme espressive non allineate ai precetti della dittatura hitleriana.
A distanza di 90 anni, a Pavia, una serie di momenti culturali, inseriti nell’antologia di eventi “Cupe Vampe: Saperi vietati, Diritti negati” e promossi nell’ambito del “Festival dei Diritti Umani” di Milano (https://www.fondazionedirittiumani.org/), rievoca quel periodo barbaro e oscurantista che precluse sotto varie forme la libertà di opinione ed espressione, di cui i libri, l’arte, la storia e la cultura, in generale, rappresentano gli alfieri creativi. Fenomeni che continuano nel tempo, sino ai giorni nostri, con modalità magari diverse e in evoluzione, ma non meno pericolose e da contrastare.
Le iniziative della tappa pavese avranno luogo presso il Cinema Politeama e tre Collegi universitari di merito: Cairoli, Ghislieri e Santa Caterina, rappresentando un momento di condivisione e messa in rete di saperi e stimoli alla riflessione.
Al Collegio universitario Fratelli Cairoli di Pavia, alle ore 10 di sabato 13 maggio, con prenotazione obbligatoria (mail: segreteria_cairoli@edisu.pv.it), è prevista una visita guidata alla Collezione d’Arte contemporanea che detiene più di 500 opere accumulate durante cinquant’anni e oltre di attività espositiva. La visita proporrà un percorso concentrato sulle espressioni visuali maggiormente legate ai temi della denuncia politica e della riflessione critica (a cura di Gabriele Albanesi, Giosuè Allegrini e Cristina Fraccaro).
Alle 11 ci si sposta al Collegio S. Caterina per un appuntamento con i libri censurati nell’Italia degli anni settanta. In dialogo con Roberto Cicala, Lidia Ravera ripercorrerà la sua storia di scrittrice, dal trasgressivo “Porci con le ali. Diario sessuo-politico di due adolescenti” del 1976, in una nuova edizione Bompiani, all’ultimo “Age Pride” per Einaudi. Interverranno anche gli studenti del Master in Editoria, organizzato dal Collegio S Caterina con l’Università di Pavia, e per l’occasione è ristampato anche “Inchiostro proibito” (Edizioni Santa Caterina) che, ripercorrendo i casi di censura più noti da Cremuzio Cordo a Salman Rushdie, contiene un saggio proprio sul caso editoriale d’esordio della scrittrice torinese.
Dalle 15:00 l’iniziativa si muove al Collegio Ghislieri dove in Aula Goldoniana si svolgerà un talk di carattere storico intitolato Al rogo: censure e distruzioni di libri dall’antichità a Hitler.
Aprirà il pomeriggio Sara Cappellato, alunna del Ghislieri che sta concentrando i suoi studi sul tema dei roghi di libri nel mondo antico. A seguire, Lucio Biasiori (Università di Padova) proporrà delle riflessioni a partire dal tema delle eresie e della censura fra Trecento e Quattrocento; Anna Ferrando (Università di Pavia) si concentrerà successivamente sulle censure nell’Italia fascista. Infine, Gabriele D’Ottavio (Università di Trento) discuterà di questioni relative alla libertà di espressione dopo la Repubblica di Weimar.
Nel pomeriggio, alle ore 18.00, nell’Aula Magna del Collegio Cairoli, Conversazione sul tema dell’ “Arte sotto assedio” e della manipolazione della cultura, con un particolare focus al Novecento e al Contemporaneo. Parteciperanno a questo momento di dialogo gli artisti Ruggero Maggi e Nasim Zamanzadeh, introdotti dal Rettore Andrea Zatti e accompagnati dagli interventi di Alessandra Angelini, artista e già docente all’Accademia di Belle Arti di Brera, e Giosuè Allegrini, critico d’arte e Coordinatore Scientifico e Documentale del Settore storico e artistico del Collegio Cairoli. Saranno esposti, contestualmente all’incontro, libri d’artista di Fabio Mauri, Nasim Zamanzadeh e Ruggero Maggi.
Collegio Universitario S. Caterina da Siena
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27100 Pavia
tel. +39 0382 375099 - fax +39 0382 24108
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Residenza Universitaria Biomedica
Crediti: echo arte e comunicazione
Fotografie: Antonio La Valle
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Collegio Universitario S. Caterina da Siena - Pavia
