Incontri e conferenze in Collegio – anno 2015/2016
Ottobre-novembre 2015 – Corso universitario di “Storia delle mafie italiane” A.A. 2015/2016: calendario incontri serali di approfondimento
29-10-2015 – “Giornalisti in prima linea”. STORIA DELLE MAFIE ITALIANE incontri serali di approfondimento
Al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia
“GIORNALISTI IN PRIMA LINEA”
Incontro con Lirio ABBATE, Giovanni TIZIAN e Carlo LUCARELLI
PAVIA. Dalla corruzione politica alle storie di giornalisti a rischio, fino ai retroscena di Mafia Capitale raccontanti dai protagonisti.
Il Collegio Universitario S. Caterina di Pavia (Via San Martino 17/B) prosegue il terzo ciclo di incontri aperti al pubblico e che integrano il Corso dell’Università di Pavia in “Storia delle Mafie italiane” tenuto dal professor Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti di fenomeni mafiosi.
Giovedì 29 ottobre l’attenzione sarà rivolta al mondo dell’informazione con un dialogo dedicato ai “Giornalisti in prima linea” con gli inviati dell’Espresso Lirio ABBATE e Giovanni TIZIAN e lo scrittore e giornalista Carlo LUCARELLI.
Lirio Abbate è inviato speciale per il settimanale L’Espresso. Precedentemente ha lavorato per ANSA e ha collaborato con La Stampa. I suoi interessi di cronaca si concentrano principalmente sulla criminalità organizzata. Attento osservatore della mafia, è stato l’unico giornalista presente sul luogo al momento della cattura del capomafia Bernardo Provenzano e il primo a redigere la notizia dell’arresto con tutti i particolari del blitz raccontati in diretta. Le sue inchieste su Mafia Capitale hanno scoperchiato un sistema criminale in grado di far tremare i palazzi della politica romana. Per questo é stato minacciato di morte anche fisicamente ed ora é sotto scorta.
Giovanni Tizian è un giornalista calabrese emigrato in Emilia Romagna. Laureato in criminologia a Bologna, ha iniziato a scrivere con la Gazzetta di Modena per la quale si è occupato di infiltrazioni mafiose, conducendo numerose inchieste giornalistiche sul clan dei casalesi. Oggi è giornalista dell’Espresso. Ha scritto per il portale d’inchiesta rivistaonline.com e Liberainformazione, per il mensile Narcomafie, e per i quotidiani online Lettera43.it e Linkiesta.it. Al giornalismo ha affiancato l’impegno civile e sociale.
Carlo Lucarelli è nato a Parma e vive vicino Bologna. Ė un affermato scrittore di letteratura noir, conduttore televisivo, sceneggiatore. Tra i suoi romanzi ricordiamo Almost Blue, Lupo Mannaro, L’ottava vibrazione, Falange Armata, Il giorno del Lupo, Guernica e L’isola dell’angelo caduto pubblicati dalla casa editrice Einaudi. Ha per la RAI il programma televisivo Mistero in Blu, successivamente intitolato Blu notte Misteri italiani, nel quale ha raccontato la storia dell’Italia attraverso i suoi misteri insoluti.
Il corso in “Storia delle mafie italiane” riconosciuto dai Dipartimenti di studi umanistici, scienze politiche e sociali, studi economici, studi giuridici dell’Università di Pavia è tenuto dal professor Enzo Ciconte. Considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, Ciconte è stato deputato nella X legislatura (1987-1992), membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia. E’ autore di numerosi saggi sulla storia della criminalità organizzata.
5-11-2015 – “MAFIE A NORD-EST”. STORIA DELLE MAFIE ITALIANE incontri serali di approfondimento
Al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia
Giovedì 5 novembre (alle ore 21) si parlerà di “Mafie a Nord-Est” e del contagio della criminalità organizzata in una delle zone più ricche e sviluppate d’Italia.
Dopo la fine della Mafia del Brenta e il pentimento del boss Felice Maniero, un territorio che rappresenta una delle maggiori realtà produttive del Paese ha visto una sempre maggiore presenza di organizzazioni criminali. Una presenza svelata nel corso di diverse recenti inchieste.
Ne parleranno Francesco Saverio Pavone Procuratore della Repubblica di Belluno e Pierpaolo Romani coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.Pavone, di origine pugliese, ha svolto gran parte della sua carriera in Veneto, dapprima a Venezia prima come giudice istruttore, dopo da pubblico ministero in Procura della Repubblica, quindi in Procura generale. Per anni è stato il magistrato che ha indagato sulla banda della Riviera del Brenta: in qualità di giudice istruttore ha firmato l’ordinanza di rinvio a giudizio per Felice Maniero e per decine di complici. Al termine del processo il boss, non ancora pentito, era stato condannato per la prima volta a 33 anni di carcere. In seguito, in qualità di pubblico ministero, ha condotto una delle prime indagini per reati di corruzione e concussione in laguna nei confronti di pubblici amministratori. Dal 2012 è Procuratore della Repubblica a Belluno.
Pierpaolo Romani è un ricercatore e giornalista pubblicista. E’ Coordinatore nazionale dell’associazione “Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie” che riunisce più di 260 enti locali italiani impegnati in progetti di formazione civile contro le mafie. E’ autore del saggio “Calcio criminale”, edito da Rubbettino, dove descrive, attraverso il racconto di storie realmente accadute, il rapporto tra il mondo delle mafie e quello del calcio.
L’incontro sarà moderato da Enzo Ciconte docente del corso in Storia delle Mafie Italiane.
L’ingresso è libero
Il corso in “Storia delle mafie italiane” riconosciuto dai Dipartimenti di studi umanistici, scienze politiche e sociali, studi economici, studi giuridici dell’Università di Pavia è tenuto dal professor Enzo Ciconte. Considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, Ciconte è stato deputato nella X legislatura (1987-1992), membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia. E’ autore di numerosi saggi sulla storia della criminalità organizzata.
12-11-2015 – “MAFIA CAPITALE”. STORIA DELLE MAFIE ITALIANE incontri serali di approfondimento
Al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia
Michele PRESTIPINO (Procuratore aggiunto e coordinatore della Direzione distrettuale antimafia di Roma) Lionello MANCINI (giornalista del Sole 24 ore)
Il corso in “Storia delle mafie italiane” riconosciuto dai Dipartimenti di studi umanistici, scienze politiche e sociali, studi economici, studi giuridici dell’Università di Pavia è tenuto dal professor Enzo Ciconte. Considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, Ciconte è stato deputato nella X legislatura (1987-1992), membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia. E’ autore di numerosi saggi sulla storia della criminalità organizzata.
19-11-2015 – “BENI CONFISCATI: UN PATRIMONIO PER LA LEGALITÀ”. STORIA DELLE MAFIE ITALIANE incontri serali di approfondimento
Al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia
Umberto POSTIGLIONE
(Direttore Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata)
Enzo CICONTE (Università di Pavia)
PAVIA. Si concludono al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia gli incontri pubblici organizzati a corollario del corso dell’Università di Pavia in Storia delle Mafie italiane.
Dopo aver parlato della diffusione dei fenomeni mafiosi nelle diverse realtà italiane, l’appuntamento di giovedì 19 novembre alle ore 21 sarà dedicato ai beni confiscati alle organizzazioni criminali e a come questi possano trasformarsi in una risorsa per l’economia sana e per la legalità.
In Italia il valore dei beni requisiti ha un valore complessivo stimabile in diversi miliardi di euro. Secondo gli ultimi dati dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC), sono circa 10.500 i beni immobili attualmente sequestrati nel nostro Paese. La Lombardia, quinta regione in Italia dopo Sicilia, Campania, Calabria e Puglia, è la prima regione del Nord per quantità di immobili, aziende e società sequestrate e la stessa provincia di Pavia spicca per numero di beni confiscati.
Parleranno di questo tema Giovanni MELILLO Capo di Gabinetto del Ministero di Giustizia e Umberto POSTIGLIONE Direttore ANBSC.
Modererà l’incontro il professor Enzo CICONTE, titolare del corso di Storia delle Mafie italiane e recentemente insignito del premio Paolo Borsellino per il suo lavoro pluridecennale di studio, di docenza e di divulgazione sulle organizzazioni criminali.
Giovanni Melillo è stato a lungo sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Napoli, quindi è passato alla Direzione nazionale antimafia, a Roma, e, prima di tornare a Napoli come aggiunto, è stato consigliere giuridico del Quirinale. E’ stato uno dei coordinatori del pool anticamorra di Napoli, occupandosi in particolare del territorio della città partenopea. Tra le sue inchieste più importanti quella su camorra e politica. Dal 2014 è Capo di Gabinetto del Ministero della Giustizia.
Umberto Postiglione è entrato nella carriera prefettizia nel 1979, prendendo servizio presso la prefettura di La Spezia. Nel 1980, è stato trasferito a Roma, presso la sede centrale del ministero dell’Interno. Nel 1982, è stato trasferito alla prefettura di Salerno. Nel 1990, è stato nominato dirigente e, nell’anno successivo, è stato nuovamente trasferito presso la sede centrale del ministero dell’Interno, dove ha ricoperto gli incarichi di dirigente del coordinamento della Direzione generale dei servizi civili e di dirigente dell’Ufficio Enti locali del Gabinetto del Ministro. Commissario straordinario di tre comuni del salernitano tra il 1982 ed il 1989, nel 1993 è stato chiamato a collaborare, nelle vesti di sub-commissario, alla gestione commissariale del comune di Milano. Sindaco di Angri dal 1995 al 2004, ha continuato a prestare servizio al ministero dell’Interno. Nel dicembre 2007 è stato nominato prefetto ed è stato preposto alla prefettura di Agrigento. Il 23 luglio 2010 è stato nominato vice capo Dipartimento delle libertà civili ed immigrazione presso il ministero dell’Interno. Dal luglio 2011 è prefetto di Palermo e nel dicembre 2012 è nominato commissario straordinario per la provincia di Roma. Nel 2013 è stato nominato capo dipartimento per gli Affari interni e territoriali presso il Ministero dell’Interno. Dal 18 giugno 2014 è Direttore dell’ANBSC.
Il corso in “Storia delle mafie italiane” riconosciuto dai Dipartimenti di studi umanistici, scienze politiche e sociali, studi economici, studi giuridici dell’Università di Pavia è tenuto dal professor Enzo Ciconte. Considerato fra i massimi esperti in Italia delle dinamiche delle grandi associazioni mafiose, Ciconte è stato deputato nella X legislatura (1987-1992), membro della Commissione giustizia e consulente presso la Commissione parlamentare antimafia. E’ autore di numerosi saggi sulla storia della criminalità organizzata.
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